Il salotto di Milano

pubblicato il 07 Marzo 2020

Salotto dei milanesi, grande bazar di lusso per i turisti, status symbol per le griffe di tutto il mondo che se ne contendono gli spazi con aste milionarie.
La galleria Vittorio Emanuele di Milano è tutto questo ma è anche molto di più: è una straordinaria impresa di ingegneria e di architettura che in poco più di due anni, tra il 1865 e il 1867, ha trasformato radicalmente il volto del centro cittadino. Impresa che un reportage fotografico dell’epoca ci permette di seguire attraverso tutte le fasi del faraonico cantiere. Il documentario di Memomi racconta la storia di questa rivoluzione urbanistica dalla posa della prima pietra della galleria fino ai giorni nostri con il commento degli esperti, aneddoti e curiosità.

https://memomi.it/anni-60/il-salotto-di-milano
Da una scuola di provincia alle manifestazio­ni che hanno segnato un secolo. Il racconto appassionante di Lea Melandri, una protagonista del femminismo milanese, tra difficoltà, lotte e sacrifici per conquistare i diritti della donna.
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quella delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
La nascita del Corriere della Sera, le prime trasmissioni RAI dalla Torre Branca di Parco Sempione, ma anche la prima radio libera e Luca Comerio, il primo cineoperatore che l'Italia ha avuto. La storia della comunicazione dal punto di vista di Milano.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.
La memoria è profonda ma fragile, legata ai supporti ma anche alle persone. MemoMi entra negli archivi storici e offre uno sguardo privilegiato dei luoghi dove si conservano la memoria e le radici del nostro presente.
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.