Le acque dolci di Milano

Un documentario, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, che percorre la storia di una Milano inedita. Una Milano città d’acqua. A partire dalla sua rete di Navigli e dall'uso che ne facevano i milanesi fino alla stagione d’oro delle sue piscine pubbliche. Strutture nate con lo scopo di rispondere al nuovo stile di vita degli italiani e ad una maggiore disponibilità di tempo libero. Strutture che spesso portano la firma dei maggiori architetti dell'epoca. Per approfondimenti, consultare il sito www.ordinearchitetti.mi.it

Adolfo Wildt, senza pace e senza bellezza

Il mistero di un volto, la forza di un grido, lo slancio di estasi immobili, imprigionate nel marmo. Sono le opere di Adolfo Wildt, uomo solitario, scultore milanese, l'ultimo simbolista.

Il velodromo dei milanesi

Nasce da un errore il mito legato alla pista dei record del ciclismo milanese, il Velodromo Maspes - Vigorelli: le assi in legno dello smantellato velodromo di Roma devono essere riadattate alle dimensioni della pista meneghina, ed è il peculiare punto di contatto tra la curva e il rettilineo che detterà le caratteristiche tecniche di quella che diventerà "La Scala del ciclismo".
Fausto Coppi, Roger Rivière, Jacques Anquetil. Tanti i campioni del ciclismo che proprio al Vigorelli infrangono i record su pista, infiammando gli appassionati che si accalcano sugli spalti.
Ma il Vigorelli è stato anche teatro di eventi internazionali memorabili, come l'unica data italiana dei Beatles, nel 1965, o l'esibizione dei Led Zeppelin il 5 luglio del 71, durata appena 25 minuti e interrotta da disordini dentro e fuori l'impianto.

C'è ma non si vede. Milano e il cinema

Milano nell'immaginario cinematografico è quasi assente, una città periferica, distante, che per pudore si sottrae alla macchina dei sogni. Milano è soprattutto uno sfondo bidimensionale, quello del Duono o della Stazione Centrale, punto di arrivo di tanti emigranti. Ma è davvero così? Prendendo spunto dalla mostra "Milano e il cinema" un critico, un regista, un produttore e uno storico del cinema, tutti rigorosamente milanesi, riflettono sui film girati e prodotti dalle origini a oggi in questa città, sui grandi talenti che vi si sono sviluppati, sui tanti registi famosi che l’hanno scelta per raccontare le loro storie e su come i milanesi rappresentano se stessi o vengono visti dagli altri.

Franco Fortini. Dopo domenica è sempre lunedì

Parlare oggi di Franco Fortini non è facile, soprattutto ai più giovani. Nato nel 1917 a Firenze, Fortini è uno degli intellettuali di spicco del secolo scorso che ha intrecciato la sua critica militante allo spirito dei tempi. Socialista fino al 1957, la sua scrittura sviscera i meccanismi del potere, della politica e delle istituzioni. Milano è la sua città d'adozione: qui vive fino alla morte, avvenuta nel 1994. Attraverso le voci di chi lo ha conosciuto, e non solo, emerge il ritratto di una figura controversa ma indispensabile, che a quasi venticinque anni dalla morte riesce a far sentire ancora la sua mancanza.

La memoria dei Ricordi

L'Archivio Ricordi, fondato nel 1808 e ospitato nel Palazzo di Brera a Milano, rappresenta la memoria della celebre casa editrice musicale. Qui sono conservati manifesti, partiture autografe, fotografie, libretti e lettere che costituiscono un patrimonio artistico unico, tutelato sin dal 1994 dal Ministero dei Beni Culturali Italiano.

L'uomo e la città. Milano negli scatti di Cesare Colombo

Seguiamo le vicende di Cesare Colombo, per il quale la fotografia non è evasione, ma uno strumento di impegno civile. Un modo per immergersi nella storia da testimone critico. È così che ha raccontato i mille volti di Milano dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni: nei suoi scatti rivivono gli anni del boom economico, del lavoro in fabbrica, delle lotte operaie e del '68 studentesco. Ma anche la Milano dei grandi eventi, delle fiere, del design e della moda. Scomparso nel 2016, Colombo è stato uno dei fotografi più rappresentativi del secolo scorso. Ha messo a nudo l''umano' in tutti gli ambiti della quotidianità. Milano, città dove è nato nel 1935, gli rende omaggio con una mostra al Castello Sforzesco che espone più di cento sue fotografie.

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