La pasticceria Giovanni Galli

Due vetrine in pieno centro raccontano una dolcissima storia milanese, tra Corso di Porta Romana e via Victor Hugo: la nascita della pasticceria artigiana della famiglia Galli. È dal 1911 che il suo laboratorio produce frutti canditi, praline, torroncini, gelatine e, naturalmente, i marron glacé più famosi di Milano. Nel 1942 la fama dei Galli raggiunge addirittura Vittorio Emanuele di Savoia che approva i prodotti della famiglia con il marchio della Real Casa.

La banalità del bene - La Società di San Vincenzo De Paoli a Milano

La Società di San Vincenzo De Paoli è una delle istituzioni caritatevoli più antiche di Milano. Fondata da Federico Ozanam, l'associazione si impegna nella lotta contro la povertà e l'emarginazione sociale. Da via Pisacane a Limito di Pioltello, fino a Corvetto: molti sono i volontari che si prendono cura di chi ha più bisogno. Un gesto di carità che si ripete da oltre un secolo.

Marcella Chiorri Principato - La memoria della Resistenza

Una donna, negli anni del dopoguerra, a Milano, diventa custode della memoria per preservare il ricordo del marito, fucilato dai fascisti, e delle altre vittime del regime. Il suo nome è Marcella Chiorri Principato: come segretaria del Comitato Onoranze Caduti per la Libertà si adopera instancabilmente lasciando segni, scritti e memoriali, affinché nessuno dimentichi.

Luciano Molinari - L'essenza viva del legno

Pochi sanno che a Milano in viale Padova vive e lavora uno dei "trottolai" più esperti d’Italia: è Luciano Molinari, ebanista. Nel suo laboratorio prendono forma non solo le trottole, ma anche scrigni, libri, oggetti in legno senza tempo, realizzati con centinaia di essenze provenienti da tutto il mondo. Qui si respira l'odore del legno, in mezzo ai trucioli delle vecchie lavorazioni che conservano ancora, a distanza di decenni, il profumo dell’albero di cui facevano parte.

La zanzara del '66

Due anni prima dello scoppio delle contestazioni del 1968, il liceo classico Parini di Milano e il suo giornale “La zanzara” anticiparono con un'inchiesta sul mondo delle ragazze quella voglia di cambiamento, quel bisogno di maggiori diritti civili e di riconoscimento di un nuovo soggetto sociale, i giovani. Un caso che allora fece scandalo e portò i protagonisti di quell'articolo addirittura in tribunale.

1938: Arrivederci ragazzi - La scuola interrotta di Via Spiga

1938: il regime fascista adotta le leggi razziali e per gli ebrei non è più possibile frequentare le lezioni insieme agli altri bambini. Vengono relegati in sezioni pomeridiane, finchè nel '43 anche in Nord Italia è emanato l'ordine di deportazione. Molti ebrei finiscono ad Auschwitz, altri si salvano, fuggendo in Svizzera. Con i ragazzi dell'ICS Milano Spiga abbiamo incontrato quattro di questi sopravvissuti che, per un periodo, frequentarono proprio la scuola di Via della Spiga nelle sezioni speciali. Abbiamo ascoltato la loro testimonianza, prima di recarci al Giardino dei Giusti del Monte Stella, il luogo dedicato alla memoria, questa volta del bene.

Gli ebrei di Milano

A Milano le tracce della presenza ebraica raccontano una storia di memoria e sopravvivenza, intraprendenza e filantropia, nell’unica città italiana in cui non c’è mai stato un ghetto. Nell'Ottocento la comunità ebraica milanese ha donato alla città personaggi illustri, da Enrico Guastalla ai fratelli Treves, mentre nei decenni successivi si sono distinte donne coraggiose, come Anna Kuliscioff e l'archeologa Alda Levi. Con Rony Hamaui, autore del libro “Ebrei a Milano”, andiamo alla scoperta dei luoghi che testimoniano il percorso degli ebrei in città, attraverso espulsioni, invasioni straniere, Napoleone e il nazismo, sopravvivendo fino ad oggi.

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