Giulia Niccolai: il salvifico senso della continuità

di Daniela Annaropubblicato il 14 Luglio 2020

Fotoreporter in America e nel mondo, poetessa, scrittrice, traduttrice - perché madrelingua inglese - di Virginia Woolf e Gertrude Stein, tra i tanti autori. Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2006. Monaca buddista da oltre un quarto di secolo.
Giulia Niccolai, Milano 1931, è tutto questo con la leggerezza che solo una grande sapienza dona. Come fotografa ha vissuto gli anni kennediani negli Usa, come poetessa ha conosciuto tutte le stagioni della poesia sperimentale creando i suoi "Frisbee", emozioni volatili che, però, inducono a pensare di fare.

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La città del "Caffé" e degli altri salotti letterari, ma anche la capitale dell'editoria e la metropoli immortalata dagli scrittori: Milano vive nelle pagine di alcune delle migliori penne italiane e internazionali.
Luoghi e leggende dello sport cittadino, che molto spesso sono diventati icone internazionali. Una storia che in alcuni casi risale a ben prima del Novecento e che è fatta anche di tradizioni e imprese familiari.
Una serie di documentari tratti dall’archivio di Medialogo, uno dei più consistenti patrimoni visivi di enti locali italiani. Vi sono depositate oltre 3.500 opere riguardanti la storia e la cultura del territorio milanese.
Luoghi affascinanti e nascosti nel centro di Milano. Le case-museo sono tutte accomunate dalla generosità dei loro proprietari, che, attraverso il collezionismo, hanno fatto delle loro stesse dimore opere d’arte.
I loro nomi sono sui libri di storia: vie e piazze della città sono dedicate a loro. Brevi biografie dei milanesi, di nascita o d'adozione, che hanno lasciato il segno nella Storia.
E' un volto poco noto della metropoli: donne e uomini che si spendono per gli altri, volti e mani tese per una storia di speranza e riscatto oltre le tante povertà. Un patrimonio immateriale utile per costruire un domani condiviso.