La 'roba' delle cosche: i beni confiscati a Milano

di Mimmo Lombezzi, pubblicato il 13 Aprile 2018

Nell'hinterland di Milano la criminalità organizzata lascia dietro di sé paesaggi desertificati e problemi irrisolti. Oggi sul territorio milanese, in centro come in periferia, la maggior parte dei 200 beni confiscati alla mafia sono stati restituiti alla collettività e molte sono le iniziative promosse dalle associazioni a favore dei più deboli.

https://memomi.it/costume-e-societa/la-roba-delle-cosche-i-beni-confiscati-a-milano
Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.