Palazzo Berri-Meregalli: eclettico fantastico

di Malina De Carlopubblicato il 03 Agosto 2020

A due passi da Porta Venezia, in via Cappuccini al numero 8, sorge uno dei piu’ interessanti esempi di architetttura eclettica di Milano: Palazzo Berri-Meregalli. Costruito dall'architetto Giulio Ulisse Arata tra il 1911 e il 1913, qui s'incontrano elementi liberty e neomediovali, richiami bizantini e romanici, mosaici orientalisti, marmi, dettagli in ferro battuto. E nel suo atrio, la scultura "La Vittoria Alata" di Adolfo Wildt. Un palazzo unico, da scoprire dettaglio dopo dettaglio.

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La città del "Caffé" e degli altri salotti letterari, ma anche la capitale dell'editoria e la metropoli immortalata dagli scrittori: Milano vive nelle pagine di alcune delle migliori penne italiane e internazionali.
Luoghi e leggende dello sport cittadino, che molto spesso sono diventati icone internazionali. Una storia che in alcuni casi risale a ben prima del Novecento e che è fatta anche di tradizioni e imprese familiari.
Una serie di documentari tratti dall’archivio di Medialogo, uno dei più consistenti patrimoni visivi di enti locali italiani. Vi sono depositate oltre 3.500 opere riguardanti la storia e la cultura del territorio milanese.
Luoghi affascinanti e nascosti nel centro di Milano. Le case-museo sono tutte accomunate dalla generosità dei loro proprietari, che, attraverso il collezionismo, hanno fatto delle loro stesse dimore opere d’arte.
I loro nomi sono sui libri di storia: vie e piazze della città sono dedicate a loro. Brevi biografie dei milanesi, di nascita o d'adozione, che hanno lasciato il segno nella Storia.
E' un volto poco noto della metropoli: donne e uomini che si spendono per gli altri, volti e mani tese per una storia di speranza e riscatto oltre le tante povertà. Un patrimonio immateriale utile per costruire un domani condiviso.