Quarant'anni di Teatro Out Off

di Giovanni Zaninotto, pubblicato il 19 Maggio 2017

Una realtà produttiva geneticamente in controtendenza, da sempre orgogliosa di quel suo stare un po' in disparte che l'ha resa un punto di riferimento nazionale per la sperimentazione a cavallo tra musica, arte e teatro. È l'Out Off, nato a metà degli anni '70 in una cantina di Milano e approdato, dopo alcuni traslochi, in via Mac Mahon. Insieme a Mino Bertoldo, fondatore dell'Out Off, un documentario ripercorre quarant'anni di storia fatta di neoavanguardie, concerti, performances ed esplorazione di nuovi linguaggi.

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Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.