Storia della Triennale – Puntata 6: Gli anni della crisi, tra dubbi e radicalismi (1973-1979)

di Didi Gnocchipubblicato il 25 Novembre 2020

Gli anni '70 sono un decennio fortemente politico e ideologico con cui anche la Triennale deve fare i conti. Nel 1973 si arricchisce delle opere di De Chirico e Burri, di nuovo visibili nel parco dopo anni di assenza. Di fronte all'austerity e agli anni di piombo, la manifestazione cerca una nuova strada: non più una mostra internazionale con cadenza triennale, ma cicli continui di mostre lungo i 3 anni, in vista di una dimensione permanente. E si da nuovo spazio agli audiovisivi e alla moda, che farà di Milano capitale di stile.

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La città del "Caffé" e degli altri salotti letterari, ma anche la capitale dell'editoria e la metropoli immortalata dagli scrittori: Milano vive nelle pagine di alcune delle migliori penne italiane e internazionali.
Luoghi e leggende dello sport cittadino, che molto spesso sono diventati icone internazionali. Una storia che in alcuni casi risale a ben prima del Novecento e che è fatta anche di tradizioni e imprese familiari.
Una serie di documentari tratti dall’archivio di Medialogo, uno dei più consistenti patrimoni visivi di enti locali italiani. Vi sono depositate oltre 3.500 opere riguardanti la storia e la cultura del territorio milanese.
Luoghi affascinanti e nascosti nel centro di Milano. Le case-museo sono tutte accomunate dalla generosità dei loro proprietari, che, attraverso il collezionismo, hanno fatto delle loro stesse dimore opere d’arte.
I loro nomi sono sui libri di storia: vie e piazze della città sono dedicate a loro. Brevi biografie dei milanesi, di nascita o d'adozione, che hanno lasciato il segno nella Storia.
E' un volto poco noto della metropoli: donne e uomini che si spendono per gli altri, volti e mani tese per una storia di speranza e riscatto oltre le tante povertà. Un patrimonio immateriale utile per costruire un domani condiviso.