Storia della Triennale – Puntata 6: Gli anni della crisi, tra dubbi e radicalismi (1973-1979)

di Didi Gnocchipubblicato il 25 Novembre 2020

Gli anni '70 sono un decennio fortemente politico e ideologico con cui anche la Triennale deve fare i conti. Nel 1973 si arricchisce delle opere di De Chirico e Burri, di nuovo visibili nel parco dopo anni di assenza. Di fronte all'austerity e agli anni di piombo, la manifestazione cerca una nuova strada: non più una mostra internazionale con cadenza triennale, ma cicli continui di mostre lungo i 3 anni, in vista di una dimensione permanente. E si da nuovo spazio agli audiovisivi e alla moda, che farà di Milano capitale di stile.

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Nascosta dietro ai cancelli dei palazzi, a volte seppellita addirittura nel sottosuolo: la Milano segreta è un luogo sorprendente e affascinante, una città invisibile e spesso sconosciuta ai suoi stessi abitanti...
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
Nomi poco altisonanti, forse, ma non meno importanti per la memoria collettiva. Le storie degli artigiani storici, che con il loro sapere e il loro lavoro hanno mantenuto in vita mestieri che sono tuttora patrimonio immateriale della città.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Una serie di ritratti al femminile. Donne che a Milano si sono cimentate nei campi dell'arte, della cultura e dello sport, riuscendo sempre a lasciare il segno...
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.