La Milano dei fotoamatori. Il Circolo Fotografico Milanese

di Daniela Annaropubblicato il 11 Novembre 2020

Novant'anni fa, il 3 aprile 1930, un gruppo di aristocratici signori fondava il Circolo Fotografico Milanese. Si definivano dilettanti fotografi, anche se il Corriere della Sera parlava di loro come "eroi della camera oscura". Con la caduta del fascismo, attorno a quel gruppo originario si è coagulato il meglio della ricerca sul campo dell'immagine stampata su carta. Tanto che ancora oggi riesce a coinvolgere i migliori nomi della fotografia in tutte le sue espressioni.

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Da una scuola di provincia alle manifestazio­ni che hanno segnato un secolo. Il racconto appassionante di Lea Melandri, una protagonista del femminismo milanese, tra difficoltà, lotte e sacrifici per conquistare i diritti della donna.
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quella delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
La nascita del Corriere della Sera, le prime trasmissioni RAI dalla Torre Branca di Parco Sempione, ma anche la prima radio libera e Luca Comerio, il primo cineoperatore che l'Italia ha avuto. La storia della comunicazione dal punto di vista di Milano.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.
La memoria è profonda ma fragile, legata ai supporti ma anche alle persone. MemoMi entra negli archivi storici e offre uno sguardo privilegiato dei luoghi dove si conservano la memoria e le radici del nostro presente.
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.