Per un ricordo di Giovanni Gastel

di Caterina Pasolinipubblicato il 17 Marzo 2021

Ricordiamo così Giovanni Gastel, con un brano dell'ultima intervista a Caterina Pasolini. Sincero e sensibile.

Una carriera di grandi successi nella moda e nella pubblicità. E poi la fotografia.

Per lui fotografare era un atto di seduzione, sapeva sciogliere le difese di chi aveva davanti e riusciva a coglierne l'essenza. Poi elaborava lo scatto e l’immagine finale era il suo punto di vista sul soggetto fotografato e sulla realtà. Un processo creativo che si può sintetizzare in tre parole: talento, empatia e molta post-produzione.

https://memomi.it/moda/per-un-ricordo-di-giovanni-gastel
Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.