La Milano dei fotoamatori. Il Circolo Fotografico Milanese

di Daniela Annaropubblicato il 11 Novembre 2020

Il 3 aprile 1930 un gruppo di aristocratici signori fondava il Circolo Fotografico Milanese. Si definivano dilettanti fotografi, anche se il Corriere della Sera parlava di loro come "eroi della camera oscura". Con la caduta del fascismo, attorno a quel gruppo originario si è coagulato il meglio della ricerca sul campo dell'immagine stampata su carta. Tanto che ancora oggi riesce a coinvolgere i migliori nomi della fotografia in tutte le sue espressioni.

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Nascosta dietro ai cancelli dei palazzi, a volte seppellita addirittura nel sottosuolo: la Milano segreta è un luogo sorprendente e affascinante, una città invisibile e spesso sconosciuta ai suoi stessi abitanti...
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
Nomi poco altisonanti, forse, ma non meno importanti per la memoria collettiva. Le storie degli artigiani storici, che con il loro sapere e il loro lavoro hanno mantenuto in vita mestieri che sono tuttora patrimonio immateriale della città.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Una serie di ritratti al femminile. Donne che a Milano si sono cimentate nei campi dell'arte, della cultura e dello sport, riuscendo sempre a lasciare il segno...
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.