Andrea Appiani, il pittore delle grazie

di Marialuisa Miraglia, , pubblicato il 20 Gennaio 2026

Un viaggio alla scoperta della Milano a cavallo tra Sette e Ottocento con la mostra che, dopo anni di oblio, ricorda Andrea Appiani. A Palazzo Reale di Milano, oltre cento opere ripercorrono la carriera e il legame del pittore con la sua città, una delle capitali del neoclassicismo in quegli anni.
Dagli studi per gli affreschi della Basilica di Santa Maria presso San Celso, ai ritratti di alcuni dei protagonisti dell’Illuminismo lombardo, come Giuseppe Parini e Antonio Canova e, soprattutto, al primo ritratto di Napoleone Bonaparte documentato nella storia dell’arte. In mostra, anche il monumentale cartone preparatorio dell’Apoteosi di Napoleone, in prestito dal Louvre, e una ricostruzione scenografica dei Fasti, andati perduti durante la Seconda guerra mondiale.

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E' un volto poco noto della metropoli: donne e uomini che si spendono per gli altri, volti e mani tese per una storia di speranza e riscatto oltre le tante povertà. Un patrimonio immateriale utile per costruire un domani condiviso.
Dieci ritratti di designer e architetti attraverso i loro lasciti all’archivio CASVA, il Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano: progetti, disegni e visioni che hanno costruito l’immaginario della città e dell’abitare contemporaneo.
Milano come la conosciamo oggi è nata dall’aggregazione al centro cittadino di alcuni comuni fuori dalle antiche mura: nel 1873 furono uniti "i Corpi Santi" e nel 1923 altri undici borghi limitrofi. Quartiere dopo quartiere, Milano è diventata metropoli.
Luoghi affascinanti e nascosti nel centro di Milano. Le case-museo sono tutte accomunate dalla generosità dei loro proprietari, che, attraverso il collezionismo, hanno fatto delle loro stesse dimore opere d’arte.
La città del "Caffé" e degli altri salotti letterari, ma anche la capitale dell'editoria e la metropoli immortalata dagli scrittori: Milano vive nelle pagine di alcune delle migliori penne italiane e internazionali.
Una serie di documentari tratti dall’archivio di Medialogo, uno dei più consistenti patrimoni visivi di enti locali italiani. Vi sono depositate oltre 3.500 opere riguardanti la storia e la cultura del territorio milanese.