Franco Fortini. Dopo domenica è sempre lunedì

di Roberta Cordiscopubblicato il 15 Giugno 2019

Parlare oggi di Franco Fortini non è facile, soprattutto ai più giovani.
Nato nel 1917 a Firenze, Fortini è uno degli intellettuali di spicco del secolo scorso che ha intrecciato la sua critica militante allo spirito dei tempi. Socialista fino al 1957, la sua scrittura sviscera i meccanismi del potere, della politica e delle istituzioni. Milano è la sua città d'adozione: qui vive fino alla morte, avvenuta nel 1994.
Attraverso le voci di chi lo ha conosciuto (e non solo), emerge il ritratto di una figura controversa ma indispensabile, che a molti anni di distanza dalla morte riesce a far sentire ancora la sua mancanza.

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Nascosta dietro ai cancelli dei palazzi, a volte seppellita addirittura nel sottosuolo: la Milano segreta è un luogo sorprendente e affascinante, una città invisibile e spesso sconosciuta ai suoi stessi abitanti...
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
Nomi poco altisonanti, forse, ma non meno importanti per la memoria collettiva. Le storie degli artigiani storici, che con il loro sapere e il loro lavoro hanno mantenuto in vita mestieri che sono tuttora patrimonio immateriale della città.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Una serie di ritratti al femminile. Donne che a Milano si sono cimentate nei campi dell'arte, della cultura e dello sport, riuscendo sempre a lasciare il segno...
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.