Piazza Fontana. I funerali che salvarono la democrazia

pubblicato il 13 Dicembre 2019

Il 15 dicembre 1969, il giorno dei funerali delle vittime di Piazza Fontana, è un momento cruciale nella storia del Paese. Il silenzio delle 300mila persone sul sagrato del Duomo, in quella che sembra una Milano in ginocchio ma in realtà è una Milano sulle barricate, è il muro, il confine che la società civile contrappone alla deriva della violenza. Sono quei cittadini riuniti, senza bandiere politiche, senza slogan, a dire “no, di qui non passate” e a salvare la democrazia.

Il documentario realizzato da 3D Produzioni per Memomi, si avvale di molti documenti inediti ed esclusivi tra cui le fotografie mai pubblicate della strage e dei funerali delle vittime custoditi nell'archivio del Corriere della Sera.
Contiene anche i documenti ritrovati nella Cittadella degli Archivi di Milano: le preziose lettere degli scolari delle elementari di un piccolo paese della Sardegna che, dopo aver visto alla televisione la cerimonia funebre per le vittime di Piazza Fontana, scrissero all'allora sindaco di Milano Aldo Aniasi tutte le loro emozioni e i loro pensieri.

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Da una scuola di provincia alle manifestazio­ni che hanno segnato un secolo. Il racconto appassionante di Lea Melandri, una protagonista del femminismo milanese, tra lotte e sacrifici per conquistare i diritti della donna.
Le storie, i ricordi e i successi di chi ha raccontato la città di Milano attraverso i suoi scatti, sempre con un'idea della realtà ben chiara in mente: le biografie dei fotografi di Milano.
La nascita del Corriere della Sera, le prime trasmissioni RAI dalla Torre Branca, ma anche la prima radio libera e Luca Comerio, il primo cineoperatore che l'Italia ha avuto. La storia della comunicazione dal punto di vista di Milano.
Storie di artigiani e imprenditori visionari, di artisti in fabbrica e aree industriali, storie di laboratori e successi made in italy: Milano, che quando lavora, traccia strade di avanguardia professionale per il Paese.
La memoria è profonda ma fragile, legata ai supporti ma anche alle persone. MemoMi entra negli archivi storici e offre uno sguardo privilegiato dei luoghi dove si conservano la memoria e le radici del nostro presente.
Creato da architetti e designer, promosso e coltivato da istituzioni uniche nel panorama artistico, celebrato dalle esposizioni internazionali: profili e storia del design italiano con capitale Milano.