Gli ebrei di Milano

di Alessandro Giacobbepubblicato il 08 Febbraio 2018

A Milano le tracce della presenza ebraica raccontano una storia di memoria e sopravvivenza, intraprendenza e filantropia, nell’unica città italiana in cui non c’è mai stato un ghetto.
Nell'Ottocento la comunità ebraica milanese ha donato alla città personaggi illustri, da Enrico Guastalla ai fratelli Treves, mentre nei decenni successivi si sono distinte donne coraggiose, come Anna Kuliscioff e l'archeologa Alda Levi.
Con Rony Hamaui, autore del libro “Ebrei a Milano”, andiamo alla scoperta dei luoghi che testimoniano il percorso degli ebrei in città, attraverso espulsioni, invasioni straniere, Napoleone e il nazismo. Sopravvivendo fino ad oggi.

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Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.