Il Femminismo a Milano

di Lea Melandri, , pubblicato il 19 Novembre 2025

Lea Melandri è nata a Fusignano (RA) da una famiglia di mezzadri: una cascina senza riscaldamento né servizi igienici; otto chilometri in bicicletta ogni giorno per il liceo classico di Lugo. Vince il concorso per la Normale di Pisa. Alla fine degli anni Sessanta lascia tutto - il paese, la famiglia, un matrimonio forzato - e scappa a Milano. Lì incontra il movimento non autoritario nella scuola ed Elvio Fachinelli, con cui fonda «L'erba voglio». Da quegli anni nasce "L'infamia originaria", manifesto del femminismo italiano. Insegna nei corsi 150 ore alle casalinghe di Affori-Bovisasca: da quell'incontro arriverà la Libera Università delle Donne di Milano, che oggi presiede.

A Lea Melandri abbiamo dedicato sette puntate della serie "Il femminismo a Milano". Oggi quel racconto diventa un documentario che mettiamo a disposizione integralmente. Le siamo grati per quello che ha fatto e per quello che continua a fare. Una voce libera e dissonante, in un tempo che spinge le donne indietro. Ha capito prima di altri che la violenza dentro le case e quella delle guerre parlano la stessa lingua: quella di un potere che teme la propria dipendenza e la punisce.

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E' un volto poco noto della metropoli: donne e uomini che si spendono per gli altri, volti e mani tese per una storia di speranza e riscatto oltre le tante povertà. Un patrimonio immateriale utile per costruire un domani condiviso.
Dieci ritratti di designer e architetti attraverso i loro lasciti all’archivio CASVA, il Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano: progetti, disegni e visioni che hanno costruito l’immaginario della città e dell’abitare contemporaneo.
Milano come la conosciamo oggi è nata dall’aggregazione al centro cittadino di alcuni comuni fuori dalle antiche mura: nel 1873 furono uniti "i Corpi Santi" e nel 1923 altri undici borghi limitrofi. Quartiere dopo quartiere, Milano è diventata metropoli.
Luoghi affascinanti e nascosti nel centro di Milano. Le case-museo sono tutte accomunate dalla generosità dei loro proprietari, che, attraverso il collezionismo, hanno fatto delle loro stesse dimore opere d’arte.
La città del "Caffé" e degli altri salotti letterari, ma anche la capitale dell'editoria e la metropoli immortalata dagli scrittori: Milano vive nelle pagine di alcune delle migliori penne italiane e internazionali.
Una serie di documentari tratti dall’archivio di Medialogo, uno dei più consistenti patrimoni visivi di enti locali italiani. Vi sono depositate oltre 3.500 opere riguardanti la storia e la cultura del territorio milanese.