Leonardo, un inventore alla corte di Ludovico il Moro

di Claudia Mangano, pubblicato il 29 Novembre 2016

Leonardo Da Vinci: l'uomo, l'artista, il genio. Dici Leonardo e subito davanti agli occhi appaiono la "Gioconda", "L'Ultima Cena", "La Dama con l'ermellino". Eppure è noto, Leonardo non fu semplicemente un pittore ma anche, e soprattutto, un ingegnere e un inventore. È il 1482 quando Leonardo, allora trentenne, lascia Firenze per recarsi al servizio di Ludovico Sforza, detto Il Moro, signore di Milano. Ed è qui, a Milano, che esplode la sua passione per la progettazione.

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Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.