Milano e la Prima Guerra Mondiale

di Malina De Carlo, pubblicato il 09 Novembre 2018

Il documentario di MemoMi racconta come la città di Milano ha affrontato la tragedia della Prima Guerra Mondiale. Ripercorre le iniziative delle istituzioni pubbliche, come la Croce Rossa, ma anche la partecipazione di quelle private, per accogliere al meglio le migliaia di feriti provenienti dal fronte, tra cui lo scrittore americano Ernest Hemingway. Scopriamo anche la riqualificazione delle fabbriche per scopi bellici, un evento che ha avuto il merito di permettere una straordinaria novità sociale, ovvero l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro.

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Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.