Storia della Triennale – Puntata 3: La guerra e la ricostruzione (1947-1951)

di Didi Gnocchi, pubblicato il 14 Ottobre 2016

Continua la serie realizzata da memoMI sulla storia della Triennale. Nella terza puntata si parla della ricostruzione dopo la fine della guerra e della gestione affidata a Piero Bottoni. Dell'edizione 1947, in occasione della quale viene costruito il QT8, Quartiere Triennale Ottava. Dell'edizione del 1951, che vede la partecipazione di artisti del calibro di Picasso, Mirò e Fontana.

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Gli istituti storici della città e i giornali che fecero la contestazione, le figure di docenti eminenti e la guerra che piombò fin sui banchi: storie di scuole e di studenti nella Milano dell'educazione.
Apparentemente lontana dalla grande produzione cinematografica dei decenni d'oro, Milano è la città in cui sono cresciuti grandi talenti e che celebri registi hanno scelto per raccontare le loro storie...
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.
"A Milano non crescono fiori" cantava Gino Paoli nel 1964. Incontriamo la gente che ancora oggi lascia un segno e fa fiorire di possibilità e creatività la città. Che rapporto ha con Milano?
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quelle delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.