Una città di luce

pubblicato il 28 Novembre 2019

Esaltata dai futuristi, strumentalizzata dal regime per fini di propaganda, disperata necessità nelle macerie del dopoguerra, simbolo di benessere nel boom economico, industria sempre più votata a coniugare sviluppo e ambiente…il documentario di memoMI ripercorre l’evoluzione dell’elettricità a Milano attraverso la storia dell’AEM, l’Azienda Elettrica Municipale. Dalla sua fondazione nel 1910 fino alla sua trasformazione in Fondazione nel 2007, dalla costruzione delle sue centrali idroelettriche in Valtellina all’opera di educazione ambientale nelle scuole oggi, memoMI racconta, tra memoria e innovazione, la trasformazione del tessuto urbano di Milano, ridisegnato dalla luce e illuminato da quella che Carlo Emilio Gadda chiamava “la fata benefica”.

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Da una scuola di provincia alle manifestazio­ni che hanno segnato un secolo. Il racconto appassionante di Lea Melandri, una protagonista del femminismo milanese, tra difficoltà, lotte e sacrifici per conquistare i diritti della donna.
Non solo Visconti e Sforza: la storia di Milano è anche quella delle grandi comunità straniere che nel corso dei decenni, talvolta dei secoli, si sono stabilite nel capoluogo lombardo e hanno inciso profondamente sulla sua identità cittadina.
La nascita del Corriere della Sera, le prime trasmissioni RAI dalla Torre Branca di Parco Sempione, ma anche la prima radio libera e Luca Comerio, il primo cineoperatore che l'Italia ha avuto. La storia della comunicazione dal punto di vista di Milano.
Libri, quotidiani, riviste: una storia di carta, imprenditoria e talent scouting che affonda le sue radici nel tempo e che, negli utlimi due secoli, ha fatto di Milano la capitale dell'editoria italiana.
La memoria è profonda ma fragile, legata ai supporti ma anche alle persone. MemoMi entra negli archivi storici e offre uno sguardo privilegiato dei luoghi dove si conservano la memoria e le radici del nostro presente.
La città della Scala e dei concerti a San Siro: dai Beatles, che suonarono al Vigorelli nell'estate del '65, a Giuseppe Verdi, che si spense e riposa ancora qui. Milano è anche città di musica.